Lo Studio Legale Potini assiste persone coinvolte in procedimenti penali per reati stradali, con particolare attenzione ai casi di guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e incidenti con conseguenze penalmente rilevanti. Si tratta di procedimenti che, oltre alle sanzioni penali, producono effetti diretti sul diritto a condurre un veicolo e, in molti casi, sulla vita lavorativa e quotidiana di chi ne è coinvolto.
La materia è disciplinata principalmente dal codice della strada e dal codice penale. Le conseguenze variano sensibilmente in base all’assunzione di sostanza stupefacente o al tasso alcolemico rilevato, alle modalità di accertamento, all’eventuale causazione di un incidente e alla presenza di circostanze aggravanti. Una valutazione legale tempestiva è spesso determinante per orientare correttamente la difesa.
Guida in stato di ebbrezza
Il reato di guida in stato di ebbrezza è previsto dall’articolo 186 del codice della strada. La norma distingue tre fasce in base al tasso alcolemico accertato nel sangue: una prima fascia tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, una seconda fascia tra 0,8 e 1,5 grammi per litro e una terza fascia oltre 1,5 grammi per litro. Le sanzioni aumentano progressivamente e comprendono ammende, arresto, sospensione della patente e, nei casi più gravi, la revoca. Anche per il veicolo guidato possono esserci conseguenze come il sequestro o, in determinati casi, la confisca.
L’accertamento avviene di regola tramite etilometro. È importante sapere che le modalità di esecuzione del test e la regolarità dello strumento utilizzato sono elementi che possono incidere sulla validità dell’accertamento stesso. In alcuni casi è possibile richiedere la revisione degli atti o contestare la procedura seguita.
Se il fatto è commesso in orario notturno, in presenza di un incidente o da parte di chi esercita professionalmente la guida, la legge prevede aggravanti specifiche che aumentano le pene applicabili.
Omicidio stradale
L’omicidio stradale è disciplinato dall’articolo 589-bis del codice penale e si configura quando una persona provoca per colpa la morte di un’altra violando le norme sulla circolazione stradale. Nell’ipotesi ordinaria è prevista la reclusione da due a sette anni.
La pena è da cinque a dieci anni quando il conducente presenta un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro oppure quando la morte è causata attraverso alcune condotte particolarmente pericolose, come il passaggio con il semaforo rosso, la circolazione contromano, determinate manovre di inversione o sorpasso vietate e specifici superamenti dei limiti di velocità.
La reclusione va invece da otto a dodici anni quando il conducente presenta un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o si trova in stato di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. La stessa pena si applica, già nella fascia alcolemica superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro, ad alcune categorie di conducenti indicate dall’articolo 186-bis del Codice della strada.
La pena è aumentata se il fatto è commesso da una persona priva di patente, con patente sospesa o revocata, oppure quando il veicolo appartiene all’autore ed è privo di assicurazione obbligatoria. Se il conducente si dà alla fuga, l’articolo 589-ter prevede un aumento della pena da un terzo a due terzi, con un minimo di cinque anni.
La ricostruzione della dinamica, del rapporto causale e dell’eventuale concorso di altri fattori assume un ruolo centrale, poiché la pena può essere diminuita fino alla metà quando l’evento non è conseguenza esclusiva dell’azione o dell’omissione del conducente.
Oltre le conseguenzi penali, il reato laddove riconosciuto comporta ripercussioni anche sul piano amministrativo, con sanzioni molto severe che prevedono la sospensione della patente e, nei casi più gravi, la revoca della stessa.
Guida sotto l’effetto di stupefacenti
L’articolo 187 del codice della strada disciplina la guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope. In questo caso non sono previste soglie quantitative come per l’alcol: è sufficiente che gli accertamenti rivelino l’assunzione della sostanza stupefacente, anche pregressa, e che questa abbia influito sulle capacità di guida.
Gli accertamenti possono avvenire attraverso test salivari o ematici, eseguiti sul posto dalle forze dell’ordine o presso strutture sanitarie. Le sanzioni sono analoghe a quelle previste per la fascia più grave dell’ebbrezza alcolica e comprendono la sospensione o la revoca della patente.
La difesa in questi procedimenti richiede spesso una valutazione tecnica degli accertamenti tossicologici eseguiti, delle modalità di prelievo e conservazione dei campioni e della corretta interpretazione dei risultati.
Incidenti stradali con rilievi penali
Quando un incidente stradale provoca lesioni o, nei casi più gravi, la morte di una persona, il fatto può assumere rilevanza penale. Il codice penale prevede il reato di lesioni stradali gravi o gravissime e quello di omicidio stradale, introdotto dalla legge n. 41 del 2016. Le pene previste sono significative e vengono ulteriormente inasprite se al momento del fatto il conducente si trovava in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti o che sia fuggito a seguito del sinistro.
In questi procedimenti la ricostruzione dinamica dell’incidente, la valutazione delle responsabilità e la corretta gestione della fase delle indagini preliminari sono elementi centrali della difesa.
Sospensione e revoca della patente
Nei procedimenti per reati stradali, la sospensione o la revoca della patente di guida è spesso la conseguenza più immediata e concreta per la persona coinvolta, indipendentemente dall’esito finale del procedimento penale. In alcuni casi la sospensione è disposta in via cautelare già nelle prime fasi, prima ancora che il processo si concluda.
È utile valutare con un legale le condizioni per eventualmente contestare il provvedimento, i tempi previsti e le possibilità di recupero del titolo di guida al termine del periodo di sospensione.
Quando è utile l’assistenza legale
I reati stradali sono spesso percepiti come situazioni di minore gravità rispetto ad altri ambiti penali, ma le loro conseguenze pratiche possono essere significative: pene detentive, ammende elevate, perdita della patente, impatto sul lavoro, iscrizione nel casellario giudiziale.
Intervenire tempestivamente, già nella fase immediatamente successiva al fermo o all’incidente, consente di valutare la regolarità degli accertamenti eseguiti, di raccogliere eventuali elementi utili alla difesa e di impostare correttamente la strategia processuale.
L’attività dello studio
L’Avv. Francesco Potini assiste persone indagate o imputate per reati stradali in tutte le fasi del procedimento penale. L’attività comprende la verifica della regolarità degli accertamenti, l’analisi degli atti di indagine, l’assistenza nelle udienze e la valutazione delle soluzioni processuali più adeguate al caso concreto, incluse le possibilità deflattive previste dall’ordinamento, come la messa alla prova o i riti alternativi.
Per richiedere una valutazione della propria situazione è possibile contattare lo Studio Legale Potini e concordare un approfondimento, utile a inquadrare correttamente il caso concreto e le possibili modalità di intervento.

